Modello 730/2026 (redditi 2025)

Modello 730/2026 (redditi 2025)

04/05/2026 3 min 936

Il modello 730 è una dichiarazione dei redditi semplificata e vantaggiosa rivolta principalmente a
lavoratori dipendenti e pensionati.

Le caratteristiche principali e i vantaggi che lo contraddistinguono sono:

  • Rimborso diretto: Il contribuente riceve l’eventuale rimborso dell’imposta direttamente in busta
    paga ( a partire da luglio) o nella rata di pensione ( da agosto o settembre).
  • Gestione dei pagamenti: In caso di somme dovute, queste vengono trattenute direttamente dalla
    retribuzione o dalla pensione, sollevando il contribuente dal dover effettuare versamenti manuali.
  • Soggetti interessati: Oltre a pensionati e dipendenti, possono utilizzarlo anche soci di
    cooperative, sacerdoti e chi percepisce indennità sostitutive di reddito da lavoro dipendente. È
    utilizzabile anche da chi nel 2026 non ha più un sostituto d’imposta, dagli eredi per persone decedute
    o per conto di persone incapaci e minori.
  • Redditi dichiarabili: Permette di dichiarare diverse tipologie di reddito, tra cui quelli da lavoro
    dipendente e assimilati, redditi di fabbricati e terreni, redditi di capitale e redditi di lavoro
    autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA.

SCADENZE E ACCESSO
Scadenza presentazione: Il termine ultimo è fissato al 30 SETTEMBRE 2026.
730 Precompilato: Sarà disponibile dal 30 aprile 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per
accedere è necessario possedere le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
(Carta Nazionale dei Servizi).

LE PRINCIPALI NOVITA’ DEL 2026
Evidenziamo cambiamenti significativi per l’anno d’imposta 2025:

  • Aliquote IRPEF: Sono ridotte a tre scaglioni: 23%, 35% e 43%.
  • Detrazioni figli a carico: Sono state abolite le detrazioni per i figli con più di 30 anni (a meno che
    non siano disabili).Per gli “altri familiari”, la detrazione spetta ora solo per gli ascendenti
    conviventi.
  • Bonus Edilizi: Per le spese del 2025, la detrazione scende al 36% (rimane al 50% solo per gli
    interventi sull’abitazione principale). Il Superbonus scende al 65%.
  • Cripto-attività: Non esiste più la soglia di esenzione di 2.000 euro per la tassazione delle
    plusvalenze.
  • Spese istruzione: Il limite massimo detraibile per studente è stato innalzato a 1.000 euro.
  • Agevolazioni per Neoassunti: Per i lavoratori dipendenti che nel 2025 hanno trasferito la
    residenza oltre i 100 km per motivi di lavoro, i rimborsi per l’affitto e la manutenzione dell’immobile
    non costituiscono reddito fino a un massimo di 5.000 euro annui.

LIMITI ALLE DETRAZIONI PER REDDITI ALTI
Per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro, è stato introdotto un “tetto massimo” alle
detrazioni, calcolato in base al reddito e al numero di figli a carico. Restano comunque escluse da
questo limite le spese sanitarie.

PROMEMORIA SU DETRAZIONI E DEDUZIONI
Obbligo di tracciabilità: Per poter detrarre le spese al 19% (es. spese mediche, veterinarie,
istruzione), i pagamenti devono essere effettuati con sistemi tracciabili (bancomat, carte, bonifici), salvo
per l’acquisto di medicinali o prestazioni presso strutture sanitarie pubbliche/accreditate.
Spese detraibili comuni: Includono spese mediche (oltre la franchigia di 129,11€), interessi sui mutui
per la prima casa, spese funebri, veterinarie e premi assicurativi.
Oneri deducibili: Tra le spese che riducono direttamente il reddito imponibile troviamo i contributi
previdenziali, la previdenza complementare e l’assegno periodico al coniuge separato.